Era stata segnalata ed è stata pubblicata, la piccola guida sulla sicurezza informatica per tutti tecnici e non, vi sono un bel po' di regole molto semplici ma che più di un rapporto sulla sicurezza ha identificato come non rispettate.
Mettere in pratica alcune semplici regole può migliorare la sicurezza del computer e la vostra privacy fino ad un 50 % in più
I commenti sono graditi cosi da migliorare la prossima edizione.
Una guida metodologica leggibile e non solo per i tecnici.
http://www.alfredovisconti.it/index.php/pubblicati/gli-articoli/109-sicurezza-informatica
lunedì 25 novembre 2013
Metodologia è sicurezza.
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venerdì 22 novembre 2013
Analfabetismo, ma non quello di una volta.
Studi dimostrano come oltre il 30% degli italiani di fronte a una pagina,anche ben strutturata e scritta bene ma che sviluppa al suo interno più informazioni, non è in grado di individuare la soluzione al problema discusso e spesso citato del problema.
Per tanti stiamo parlando di analfabetismo funzionale l’incapacità di un individuo di usare in modo consono e lineare le abilità di lettura, scrittura e calcolo nelle normali e spesso giornaliere situazioni della vita.
E’ il nuovo analfabetismo che a differenza di quello classico di chi non sapeva né leggere né scrivere, si è metarmofizzato in chi sa leggere, ma non comprende.
Tutta colpa della tecnologia? Quali sono le nuove competenze per la nuova Digital Society?
La società digitale modifica le nostre capacità verso forme di intelligenza utilitaristica, più veloce e rapida, capace di multitasking e simultaneità, meno concentrata e analititica, ciò che per alcuni può essere definita NetIntelligenza.
Le persone che da sempre hanno avuto interrelazioni con l'epoca digitale sono capaci di risolvere nuovi problemi indipendentemente dalle loro conoscenze acquisite,hanno sviluppato una nuova creatività intesa come un mix di conoscenza e una serie di collegamenti, una capacità di connessione con altre "digital-persone" (socialnetworking)
Un'intelligenza che spende meno tempo a cercare di ricordare e più tempo alla generazione di soluzioni, in grado di sviluppare un'integrazione più avanzata delle informazioni, anche in termini valutativi.
Un'intelligenza veloce nel muoversi tra le informazioni, senza approfondirle, ma capace di collegarle tra loro nella loro interezza o in parti, con possibili interconessioni di frammenti.
mercoledì 20 novembre 2013
Furto d'identità
In attesa della breve guida promessa da l sito sulla sicurezza, un primo articolo sul furto d'identità, un reato ormai all'ordine del giorno e che se non inquadrato per tempo a livello legislativo potrà ritardare l'agenda digitale oltre che creare (ove mai non ci fosse ancora) un vero mercato delle identità digitali.
http://www.alfredovisconti.it/index.php/en/pubblicati/gli-articoli
al link esposto trovate i tre rami principali delle pubblicazioni nello specifico trovate l'articolo nella categoria Privacy.
Buona lettura
http://www.alfredovisconti.it/index.php/en/pubblicati/gli-articoli
al link esposto trovate i tre rami principali delle pubblicazioni nello specifico trovate l'articolo nella categoria Privacy.
Buona lettura
lunedì 18 novembre 2013
Sniffer su WhatsApp.
Google continua deluderci in pieno per quanto attiene alla sicurezza, e stavolta era talmente facile che le intercettazioni erano un gioco da ragazzi, non serviva essere esperti di informatica ma bastava scaricare dallo stesso google play il software.
E si avete letto bene sul Google Play Store era disponibile, fino a qualche giorno fa, l'applicazione WhatsAppSniffer, che, permette di spiare le conversazioni che avvengono su WhatsApp se queste poggiavano sulla stessa connessione Wi-Fi.
Se si utilizza whatsapp collegati a una rete wifi pubblica, la conversazione può essere molto facilmente letta da tutti quelli che usano la stessa wi-fi, questo perchè whatsapp, non cifra i dati che vengono scambiati tra gli utenti e per questo motivo la privacy delle conversazioni (compresi gli allegati fotografici, video e audio) non è garantita.
Chi si connette alle reti WiFi e utilizza WhatsApp deve tener conto che le conversazioni vengono trasmesse in chiaro, nel senso che oltre al destinatario anche potenziali “spioni” possono essere in grado di leggerle.
Chiunque sia connesso alla rete Wi-Fi di un internet café o di un areoporto, per esempio, corre il rischio che le sue conversazioni vengano intercettate da altri utenti connessi alla stessa rete Wi-Fi.
Capiamoci bene, prima di dare la colpa a virus o quant'altro qui stavolta si tratta di una falla nella sicurezza che colpisce anche dispositivi iOS, Nokia, Symbian: insomma, chiunque utilizzi WhatsApp, è potenzialmente vulnerabile.
L'unico modo per evitare che le proprie conversazioni vengano spiate è quello di utilizzare la connessione del proprio cellulare anziché connettersi ad una Wi-Fi pubblica.
Lo sniffer analizza tutto il traffico dati di una rete WiFi in cerca dei messaggi WhatsApp, se li trova, li visualizza in una conversazione in formato testo e tutto ciò di cui ha bisogno è solo uno smartphone con piattaforma Android.
E si avete letto bene sul Google Play Store era disponibile, fino a qualche giorno fa, l'applicazione WhatsAppSniffer, che, permette di spiare le conversazioni che avvengono su WhatsApp se queste poggiavano sulla stessa connessione Wi-Fi.
Se si utilizza whatsapp collegati a una rete wifi pubblica, la conversazione può essere molto facilmente letta da tutti quelli che usano la stessa wi-fi, questo perchè whatsapp, non cifra i dati che vengono scambiati tra gli utenti e per questo motivo la privacy delle conversazioni (compresi gli allegati fotografici, video e audio) non è garantita.
Chi si connette alle reti WiFi e utilizza WhatsApp deve tener conto che le conversazioni vengono trasmesse in chiaro, nel senso che oltre al destinatario anche potenziali “spioni” possono essere in grado di leggerle.
Chiunque sia connesso alla rete Wi-Fi di un internet café o di un areoporto, per esempio, corre il rischio che le sue conversazioni vengano intercettate da altri utenti connessi alla stessa rete Wi-Fi.
Capiamoci bene, prima di dare la colpa a virus o quant'altro qui stavolta si tratta di una falla nella sicurezza che colpisce anche dispositivi iOS, Nokia, Symbian: insomma, chiunque utilizzi WhatsApp, è potenzialmente vulnerabile.
L'unico modo per evitare che le proprie conversazioni vengano spiate è quello di utilizzare la connessione del proprio cellulare anziché connettersi ad una Wi-Fi pubblica.
Dai valore ai tuoi ragionamenti e condividi la tua consocenza
http://www.alfredovisconti.it/index.php/en/pubblicati
A questo link trovi le regole, per altro poche e semplici, per pubblicare i tuoi articoli. Le regole qui riportate come vedi sono poche e semplici.
Abbiamo cercato di inserire poche regole, per cercare di essere più fluidi possibili, tutto ciò sarà possibile se e solo se le regole verranno rispettate.
A questo link trovi le regole, per altro poche e semplici, per pubblicare i tuoi articoli. Le regole qui riportate come vedi sono poche e semplici.
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Abbiamo cercato di inserire poche regole, per cercare di essere più fluidi possibili, tutto ciò sarà possibile se e solo se le regole verranno rispettate.
mercoledì 13 novembre 2013
Privacy, la vostra vita è on line
Per chi ancora non crede che la privacy sia un valore da difendere.
Un esperimento molto interessante
http://www.ilfattaccio.org/2013/09/04/attenzione-che-pubblicate-facebook-ecco-i-rischi-che-correte/
Un esperimento molto interessante
http://www.ilfattaccio.org/2013/09/04/attenzione-che-pubblicate-facebook-ecco-i-rischi-che-correte/
Lavabit insiste e noi facciamo il tifo per loro
Siamo contenti per loro e per la loro caparbietà rispetto alla tutela della privacy, anche perchè combattono soprattutto in america e quindi potete immaginare.
I due provider hanno creato e dato forma alla Dark Mail Alliance, un nuovo gruppo dedicato alla creazione di una nuovo sistema di email impossibile da intercettare.
Il progetto è sponsorizzato su Kickstarter ed è alla ricerca di fondi, ma a dimostrazione che l'idea è buona e che la gente non vuole essere intercettata, è già riuscito a raccogliere buona parte dei poco meno di 200.000 dollari necessari.
L'intenzione delle due società che lascerebbe veramente la famosa FBI con le pive nel sacco è di pulire e rilasciare il codice sorgente che è stato usato per Lavabit come un progetto con software open-source.
Se ci riusciranno lo sapremo presto entro il 27 novembre data di start ufficiale del progetto
Il provider di e-mail Lavabit, assurto negli ultimi mesi alla luce della ribalta informatica per la decisione del suo CEO che si è rifiutato di consegnare la chiave di cifratura delle propri mail è adesso pronto a ripartire, con astuzia e con un bel progetto.
Ladar Levinson riparte insieme agli utenti di Kickstarter, che aveva chiuso ad agosto un servizio molto simile.
Il progetto è sponsorizzato su Kickstarter ed è alla ricerca di fondi, ma a dimostrazione che l'idea è buona e che la gente non vuole essere intercettata, è già riuscito a raccogliere buona parte dei poco meno di 200.000 dollari necessari.
L'intenzione delle due società che lascerebbe veramente la famosa FBI con le pive nel sacco è di pulire e rilasciare il codice sorgente che è stato usato per Lavabit come un progetto con software open-source.
Se ci riusciranno lo sapremo presto entro il 27 novembre data di start ufficiale del progetto
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