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lunedì 18 novembre 2013

Sniffer su WhatsApp.

Google continua deluderci in pieno per quanto attiene alla sicurezza, e stavolta era talmente facile che le intercettazioni erano un gioco da ragazzi, non serviva essere esperti di informatica ma bastava scaricare dallo stesso google play il software.

E si avete letto bene sul Google Play Store era disponibile, fino a qualche giorno fa, l'applicazione WhatsAppSniffer, che, permette di spiare le conversazioni che avvengono su WhatsApp se queste poggiavano sulla stessa connessione Wi-Fi.

Se si utilizza whatsapp collegati a una rete wifi pubblica, la conversazione può essere molto facilmente letta da tutti quelli che usano la stessa wi-fi, questo perchè whatsapp, non cifra i dati che vengono scambiati tra gli utenti e per questo motivo la privacy delle conversazioni (compresi gli allegati fotografici, video e audio) non è garantita.

Chi si connette alle reti WiFi e utilizza WhatsApp deve tener conto che le conversazioni vengono trasmesse in chiaro, nel senso che oltre al destinatario anche potenziali “spioni” possono essere in grado di leggerle.

Chiunque sia connesso alla rete Wi-Fi di un internet café o di un areoporto, per esempio, corre il rischio che le sue conversazioni vengano intercettate da altri utenti connessi alla stessa rete Wi-Fi. 

Capiamoci bene, prima di dare la colpa a virus o quant'altro qui stavolta si tratta di una falla nella sicurezza che colpisce anche dispositivi iOS, Nokia, Symbian: insomma, chiunque utilizzi WhatsApp, è potenzialmente vulnerabile. 

L'unico modo per evitare che le proprie conversazioni vengano spiate è quello di utilizzare la connessione del proprio cellulare anziché connettersi ad una Wi-Fi pubblica.

Lo sniffer analizza tutto il traffico dati di una rete WiFi in cerca dei messaggi WhatsApp, se li trova, li visualizza in una conversazione in formato testo e tutto ciò di cui ha bisogno è solo uno smartphone con piattaforma Android.

giovedì 25 luglio 2013

La liberalizzazione del Wi-Fi nel decreto del governo


Ancora poco e potremo usufruire di un wi-fi libero è statoapprovato un emendamento che elimina e chiarisce vincoli ed obblighi per tutti coloro che vogliono offrire accesso pubblico alla rete Wi-Fi.

Ormai per la liberalizzazione del wi-fi la strada è segnata ed è solo questione di tempo, ma con il governo che ha posto la fiducia sul decreto è molto poco probabile che cambi qualcosa.

L' articolo 10 del Decreto Fare cita testalmente:
L’offerta di accesso alla rete internet al pubblico tramite rete WIFI non richiede l’identificazione personale degli utilizzatori. Quando l’offerta di accesso non costituisce l’attività commerciale prevalente del gestore del servizio, non trovano applicazione l’articolo 25 del codice delle comunicazioni elettroniche di cui al decreto legislativo 1° gennaio 2003, n.259 e successive modificazioni, e l’articolo 7 del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155, e successive modificazioni.

In questo testo che non è quello ufficiale presentato tempo addietro si evince che è stata abrogata la parte dell’art. 10 dove si faceva riferimento agli obblighi di registrazione degli IP e dei Mac Address. Inoltre, chi offrirà il wi-fi pubblico non sarà più tenuto a conservare alcun tipo di dato degli utilizzatori.

Insomma se viene rispettato, questo articolo apre nuove strada sulla gestione della rete mondiale, adesso però aspettiamo di vedere come verranno effettuati i controlli per determinare il rispetto dell'articolo e la sicurezza della reti, comunque un grande passo avanti per un paese civile.