Era stata segnalata ed è stata pubblicata, la piccola guida sulla sicurezza informatica per tutti tecnici e non, vi sono un bel po' di regole molto semplici ma che più di un rapporto sulla sicurezza ha identificato come non rispettate.
Mettere in pratica alcune semplici regole può migliorare la sicurezza del computer e la vostra privacy fino ad un 50 % in più
I commenti sono graditi cosi da migliorare la prossima edizione.
Una guida metodologica leggibile e non solo per i tecnici.
http://www.alfredovisconti.it/index.php/pubblicati/gli-articoli/109-sicurezza-informatica
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lunedì 25 novembre 2013
Metodologia è sicurezza.
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domenica 27 ottobre 2013
Non era un falso positivo. Guerra tra Google e PHP.net
Da subito gli esperti ma e soprattutto ci è cascato anche Rasmus Lerdorf, una guida acclarata nel mondo dell'open source e creatore del linguaggio di programmazione, questi infatti ha affermato subito che il problema non era nel linguaggio ma derivava da Google che nello specifico aveva compiuto un grave errore di rilevazione non riconoscendo un falso positivo.
In questo battibecco ci hanno rimesso solo gli utenti che sono incappati loro malgrado, mai come stavolta loro malgrado, viste le assicurazioni in materia in un virus derivato da un codice JavaScript infetto che installava malware nei computer dei visitatori.
Secondo il lab di Kaspersky il codice JavaScript infetto veniva copiato nel file userpref.js. quindi al momento dell'accesso, il codice scaricava il malware Tepfer, in questo caso poi la cosa più grave è che il malware in questione su oltre quaranta programmi antivirus veniva individuato solo da cinque.
A dimostrare che la sicurezza non è un gioco inoltre il fatto che questo attacco potrebbe essere figlio di altri attacchi visto che questo malware pare abbia sfruttato una vulnerabilità di adobe flash, guarda caso il codice soggetto ad attacco con relativo furto di sorgenti nell'arco degli ultimi due mesi.
La comunicazione di PHP.net non si dscosta molto, anzi per niente, dalle frasi dete e ridette in questi casi infatti si limitano a dire che i server attaccati sono stati due, mentre come al solito per quello che riguarda agli utenti colpiti sarebbero "una piccola percentuale", come se per preoccuparsi occorressero per forza grandi numeri.
Intanto dichiarano che i servizi sono stati girati verso nuovi server e l'accesso verrà attuato senza SSL fino all'installazione del nuovo certificato, mentre nei prossimi giorni saranno resettate le password degli utenti colpiti dall'attacco.
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giovedì 17 ottobre 2013
Stavolta ad essere attaccati e bucati sono le società AVG e Avira.
AVG e Avira società leader nella gestione della sicurezza informatica, che sul mercato hanno due tra i puù conosciuti sistemi di antivirus, si sono viste hakerate da un gruppo di Haker Palestinesi.
E si è proprio cosi, giorni addietro le due società si sono ritrovati sulle loro home page un messaggio riguardante la Palestina e la loro condizione al posto della classica pagina.
Le società con imbarazzo non da poco hanno dovuto ammettere lo smacco dichiarando però che i dati privati non erano stati violati.
Ambedue le società hanno quindi dovuto ammettere che sono stati violati i servizi DNS specificando cosi secondo loro che non sono stati violati i siti direttamente riconducibili alle due aziende ma bensì il gestore dei servizi Network Solutions.
Nello specifico l'attacco, riuscito, è stato rivendicato dall'associazione KDMS che sarebbe in stretto contatto con il gruppo Anonymus Palestina.
Oltre le società AVG e Avira è stata violata anche la famosa applicazione whatsapp in proposito CNET ha sentito la società per capire se l’attacco ha coinvolto solo il sito ufficiale oppure anche l’applicazione mobile, ma al momento non è dato sapere molto.
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