Visualizzazione post con etichetta dati sensibili. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dati sensibili. Mostra tutti i post

martedì 3 dicembre 2013

Dati delle pubbliche amministrazioni. Ecco le maggiori regole

Con un comunicato del 28 novembre u.s il Garante della privacy ha ribadito, evidentemente ve ne era bisogno, i provvedimenti che impattano nel trattamenti di dati effettuati dalla pubblica amministrazione.Questa ulteriore segnalazione nasce anche in considerazione di alcune denuncia fatte a P.A. che incautamente, molto incautamente, hanno comunicato a terze parti dati sensibili dei denuncianti o altre informazioni riservate, gravissimo e poi che era stato comunicato anche di procedimenti disciplinari che li vedevano coinvolti.

Naturalmente ancor più per i dati sensibili si è ribadito che i dati personali, devono essere comunicati, anche nell’ambito del rapporto di lavoro, esclusivamente alle persone o agli uffici che ne possono legittimamente avere conoscenza.

Oltre ai provvedimenti specifici il Garante si è visto costretto anche a ricordare, ma sarebbe meglio ribadire, che il trattamento dei dati deve prioritariamente e comunque sempre garantire un adeguato rispetto del diritto alla dignità e alla riservatezza del lavoratore, privilegiando forme di comunicazione individualizzate, come da tempo indicato nelle apposite linee guida emanate dal Garante in materia di rapporto di lavoro.

E' stato inoltre ribadito e specificato che le informazioni di carattere sensibile relative ai dipendenti, a terzi può avvenire solo in presenza di una effettiva necessità ed in presenza di una base giuridica.

Il Garante ha prescritto a tutte le amministrazioni che hanno trattato illecitamente i dati dei lavoratori di adottare opportune e idonee misure per adeguare le procedure interne alla normativa sulla privacy e ha avviato nei loro confronti specifici procedimenti sanzionatori.

venerdì 11 ottobre 2013

Google Google bei servizi ma nessun rispetto delle persone

Google si era difesa adducendo come spiegazione che il suo non è un client di posta ma funge in tutto e per tutto da segretario, per cui come i veri segretari personali consultano e registrano dati al solo fine di essere precisi nel lavoro.

Almeno in America i giudici non se la sono bevuta, continua quindi la verifica per vedere se si il colosso americano non sia passibile di intercettazione illegale

E' infatti ormai acclarato che google preleva i dati del mittente e destinatario delle email.

Stavolta google è seriamente preoccupata per la gestione di questo servizio anche perchè in America fanno sul serio e rischia una bella class action che da quelle parti di solito creano problemi con parecchi zeri, per capirci i miliardi di dollari sborsati per le mancanze sulla privacy sono bruscolini.

Qualcuno potrebbe chiedersi ma le mie mail non sono niente di che che se ne fanno dei miei dati? molto semplice r rastrellano informazioni utili a somministrare pubblicità tagliata su misura.

A prescindere dagli americani questo è furto di dati se avete qualche dubbio sul fattaccio potete fare una cosa molto facile, la classica prova del 9. Aprite un nuovo account di posta con un altro gestore e verificate la corrispondenza dello spam e delle mail pubblicitarie a qualsiasi titolo.

Noi vi diciamo attenzione perchè cosi facendo google preleva vostri dati privati e sensibili tali per cui oltre a violare la privacy mette a serio rischio la vostra identità digitale.

martedì 8 ottobre 2013

Comune Lombardo. Interviene il Garante, Troppi dati personali e sensibili.

Uno dei primi concetti sulla privacy è quello di salvare solo i dati necessari e di non ricercare dati di cui non v è bisogno.

Il Garante della Privacy è dovuto intervenire ai danni di un Comune Lombardo perchè i dati richiesti eccedevano in maniera macroscopica l'utilizzo per i quali venivano raccolti. 

Infatti per l'ammissione ad un asilo nido il comune pensava bene di chiedere anche vita morte e miracoli dei nonni dei bambini, fino a spingersi a domande del tipo: i nonni sono stranieri? sono invalidi? Se lavoravano e quale era lo stato di salute.

Direi a prescindere che non ci voleva certo il Garante per stabilire che questi dati non andavano chiesti, per fortuna alcuni genitori sono intervenuti.

Se io fossi il Garante chiederei la spiegazione di questa raccolta di dati per capire quanta incompetenza, se di incompetenza si tratta c'è in questa azione.

Naturalmente il garante ha disposto illecita la raccolta di queste informazioni, spesso anche sensibili, ed è intervenuto presso l'autorità comunale vietando di raccoglierle in futuro, specificando che il comune si deve attenere alla raccolta delle sole informazioni necessarie alla verifica dei criteri di iscrizione previsti dal Regolamento comunale. 

Naturalmente il Comune deve immediatamente provvedere alla cancellazione dei dati raccolti fuori dalle regole.

Si tenga nella giusta considerazione che qui non c'è solo un problema di privacy, ma anche un problema nella gestione delle graduatorie, e si perchè se le notizie sui parenti non sono presi in considerazione per stilare le graduatorie, non è chiaro a che fine questi dati venivano richiesti.