martedì 3 dicembre 2013

Dati delle pubbliche amministrazioni. Ecco le maggiori regole

Con un comunicato del 28 novembre u.s il Garante della privacy ha ribadito, evidentemente ve ne era bisogno, i provvedimenti che impattano nel trattamenti di dati effettuati dalla pubblica amministrazione.Questa ulteriore segnalazione nasce anche in considerazione di alcune denuncia fatte a P.A. che incautamente, molto incautamente, hanno comunicato a terze parti dati sensibili dei denuncianti o altre informazioni riservate, gravissimo e poi che era stato comunicato anche di procedimenti disciplinari che li vedevano coinvolti.

Naturalmente ancor più per i dati sensibili si è ribadito che i dati personali, devono essere comunicati, anche nell’ambito del rapporto di lavoro, esclusivamente alle persone o agli uffici che ne possono legittimamente avere conoscenza.

Oltre ai provvedimenti specifici il Garante si è visto costretto anche a ricordare, ma sarebbe meglio ribadire, che il trattamento dei dati deve prioritariamente e comunque sempre garantire un adeguato rispetto del diritto alla dignità e alla riservatezza del lavoratore, privilegiando forme di comunicazione individualizzate, come da tempo indicato nelle apposite linee guida emanate dal Garante in materia di rapporto di lavoro.

E' stato inoltre ribadito e specificato che le informazioni di carattere sensibile relative ai dipendenti, a terzi può avvenire solo in presenza di una effettiva necessità ed in presenza di una base giuridica.

Il Garante ha prescritto a tutte le amministrazioni che hanno trattato illecitamente i dati dei lavoratori di adottare opportune e idonee misure per adeguare le procedure interne alla normativa sulla privacy e ha avviato nei loro confronti specifici procedimenti sanzionatori.

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