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venerdì 11 ottobre 2013

Google Google bei servizi ma nessun rispetto delle persone

Google si era difesa adducendo come spiegazione che il suo non è un client di posta ma funge in tutto e per tutto da segretario, per cui come i veri segretari personali consultano e registrano dati al solo fine di essere precisi nel lavoro.

Almeno in America i giudici non se la sono bevuta, continua quindi la verifica per vedere se si il colosso americano non sia passibile di intercettazione illegale

E' infatti ormai acclarato che google preleva i dati del mittente e destinatario delle email.

Stavolta google è seriamente preoccupata per la gestione di questo servizio anche perchè in America fanno sul serio e rischia una bella class action che da quelle parti di solito creano problemi con parecchi zeri, per capirci i miliardi di dollari sborsati per le mancanze sulla privacy sono bruscolini.

Qualcuno potrebbe chiedersi ma le mie mail non sono niente di che che se ne fanno dei miei dati? molto semplice r rastrellano informazioni utili a somministrare pubblicità tagliata su misura.

A prescindere dagli americani questo è furto di dati se avete qualche dubbio sul fattaccio potete fare una cosa molto facile, la classica prova del 9. Aprite un nuovo account di posta con un altro gestore e verificate la corrispondenza dello spam e delle mail pubblicitarie a qualsiasi titolo.

Noi vi diciamo attenzione perchè cosi facendo google preleva vostri dati privati e sensibili tali per cui oltre a violare la privacy mette a serio rischio la vostra identità digitale.

venerdì 27 settembre 2013

Sembra risolto il grave problema di GOOGLE Talk

Sembra finalmente risolto il problema che ha visto coinvolto negli ultimi giorni il colosso americano che negli ultimi giorni a recapitato in modo del tutto random i messaggi inviati con l'applicazione google talk. 

Gli utenti da subito hanno riempito di segnalazioni che di dovere ma la problematica sembra essere continuata per due giorni prima di trovare una soluzione definitiva, forse bastava inibire le funzionalità del prodotto fino alla completa rimozione del bug.

Poco importa che questa problematica, a dire di google, abbia interessato solo gli utenti che non avevano effettuato l'upgrade a Hangouts, a noi sembra che abbia interessato un pò tutti quelli che usano i servizi di messaggistica istantanea della Grande G.

Quindi anche in questo caso privacy violata a tante persone e per di più ignare che adesso sperano che i loro messaggi siano stati cancellati da chi li ha ricevuti e soprattutto sperano che gli stessi messaggi non vengano utilizzati per secondo scopi.

Al momento si sa solo che il problema è stato rimosso ma i tecnici stanno ancora cercando di comprendere il fattore scatenante di tale problematica, e questo ci preoccupa non poco e ci costringe a consigliarvi di astenervi dall'utilizzo di questa chat per qualche giorno ancora.

A dimostrare che per il colosso G non è un buon periodo vi segnaliamo anche che anche Gmail, tra il 23 e il 24 settembre, ha registrato  errori e ritardi nello scambio  della posta.

Insomma negli ultimi giorni Google sta passando molto tempo a scusarsi.