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lunedì 7 ottobre 2013

Le prime ammissioni di ADOBE.

Adesso viene da chiedersi, il problema è più serio del previsto o questa è una azione di marketing tardiva e necessaria?

In tutti e due i casi abbiamo molta paura, anche perchè secondo noi al fatto che questo attacco sia gravissimo si aggiunge un'azione di marketing di basso livello che doveva essere fatto due mesi fa al momento dell'attacco e non oggi.

Leggiamo insieme la mail che Adobe sta mandando ai suoi clienti, in grassetto trovate il testo della mail nel carattere normale e puntato il nostro dubbio

Oggetto: informazioni importanti sul ripristino della password

  • Da notare che nell'oggetto non c'è nessun riferimento all'attacco, si vuole far passare quest richiesta come una normale attività di sicurezza, cosa che non è visto che chiedono il cambio password.
Di recente abbiamo rilevato che un aggressore si è introdotto illegalmente nella nostra rete e potrebbe aver ottenuto l'accesso al suo ID Adobe e alla sua password codificata. Attualmente non abbiamo riscontrato cenni di attività non autorizzate sul suo account.
  • Avrebbero notato che qualcuno si è introdotto illegalmente, ma come fanno a sapere se ci sono attività non autorizzate su un determinato account? Io stesso a settembre ho fatto delle operazioni con Adobe attraverso il mio account, come fanno a sapere che sono stato io e non altri. 
Per impedire l'accesso non autorizzato al suo account abbiamo ripristinato la sua password e la preghiamo di visitare il sito www.adobe.com/go/passwordreset_it per crearne una nuova. Le consigliamo anche di modificare la password personale su tutti i siti web in cui usa nome utente o password analoghi. Inoltre, la invitiamo a prestare attenzione a messaggi e-mail sospetti o scam telefonici in cui vengono richieste informazioni personali.
  • I dubbi sulla potenza dell'attacco ci vene proprio dalla seconda parte di questo testo. Infatti ci consigliano di cambiare la password anche su siti a loro non conosciuti dove siamo registrati. Inoltre siamo noi che dobbiamo prestare attenzione alle mail o alle telefonate che arrivano a loro nome, non era meglio se avessero comunicato che per un lasso di tempo la società non inviava comunicazioni ma erano valide solo le dichiarazioni postate sul loro sito. 
Deploriamo profondamente gli eventuali disagi causati. Apprezziamo la fiducia dei nostri clienti e continueremo a lavorare assiduamente per impedire questo genere di eventi in futuro. In caso di domande, può reperire ulteriori informazioni nella pagina dedicata agli avvisi ai clienti, disponibile qui.
  • Su quest'ultima frase non ci esprimiamo perchè queste righe e questa chiusura ci fanno solo capire che in Adobe non si sono nemmeno preoccupati di far tradurre il messaggio arrivato dalla casa madre con attenzione.

sabato 5 ottobre 2013

Come sospettavamo più grave del previsto

Come sospettavamo più grave del previsto, e purtroppo i clienti sanno solo oggi e tramite i media non tramite la società che i loro dati carte di credito conti correnti intesi sia come numero che come password sono stati violati.

Purtroppo come pensavamo l'atto non è di ieri ma risale addirittura ad agosto e la società e alcuni esperti di sicurezza avevano intuito ed avvisato la casa madre già nella prima metà di settembre.

Ma come potete immaginare e come poi è stato nei fatti la risposta è stata state tranquilli stiamo già lavorando per proteggerci ancora di più.

Ma le protezioni non devono essere stare molto efficienti visto che da subito si sono persi o meglio si sono fatti rubare oltre 40 GB di codice.

Solo oggi l'azienda comincia a rispondere alle domande ed infatti comunica che "L'azienda ha previsto un reset forzato delle password, sta cominciando a mettersi in contatto con gli utenti, sta lavorando con i gestori delle transazioni e con le autorità per garantire la sicurezza dei propri utenti e per assicurare alla giustizia gli autori dell'attacco.

Ma per fortuna con noi ci sono tanti esperti che si stanno muovendo e lanciano messaggi perchè ci sono "Miliardi di computer in tutto il mondo usano software Adobe - ricorda Chester Wisniewski di Sophos - se i cracker riescono a implementare del codice malevolo in aggiornamenti software che hanno l'aspetto di quelli ufficiali potrebbero prendere il controllo di milioni di macchine".

venerdì 4 ottobre 2013

Hackers svuotano Adobe Systems e prelevano anche il codice sorgente dei prodotti.

Iniziamo dalla fine cosi che tutti possiate capire che dichiarazioni rilasciano gli interessati e quanto siano più pericolose queste persone rispetto agli hackers stessi in alcuni casi, e si infatti  il Sig. Brad Arkin, sembra capo della sicurezza di Adobe ha dichiarato che:

 "da quanto la società ha potuto accertare nelle ultime due settimane, dopo la scoperta dell'attacco informatico, non è stato rilevato alcun ulteriore rischio per gli utenti a seguito dell'incidente" 
noi ci saremmo aspettati dei consigli utili su come prevenire danni futuri ed invece loro sono contenti ........ di cosa poi non si sa.

Comunque stavolta l'attacco ha preso di mira la società di informatica Adobe Systems, dalla quale ci aspettavamo qualche livello di sicurezza maggiore se non altro perchè essendo del campo..........

Al momento si sa che  degli hackers sono riusciti ad entrare nel loro sistema, asportando e quindi rubando tanto il codice sorgente di alcuni dei suoi software più popolari, quanto  i dati relativi a più di tre milioni di clienti. 

L'azienda è preoccupata e non poco anche e sopratutto in considerazione  del furto del codice sorgente che potrebbe rappresentare la chiave di successo per portare nuovi attacchi difficili da scoprire tanto all'azienda stessa quanto a  tutti gli utilizzatori dei software interessati, in proposito basti pensare al sw di Adobe Acrobat,  usato per creare documenti elettronici in formato pdf, e ColdFusion e ColdFusion Builder.

Il consiglio nei prossimi giorni per chi tratta questi software e li usa per attività lavorative e di prestare molta attenzione ad eventuali aggiornamenti fittizi e nel caso contattare la distribuzione dalla quale si è acquistato per essere garantiti sulla "genuinità" del codice.