Della serie a tutto c'è un limite, si può amministrare bene anzi benissimo, come sicuramente sarà per i comuni interessati anche senza mettere in mostra dati sensibili dei propri concittadini.
E' proprio questo quello che accadeva in alcuni comuni del nostro paese.
Amministrazioni precise ma un pò troppo zelanti che mettevano in rete ordinanze comunali, come il trattamento sanitario obbligatorio per alcune persone senza omettere i dati personali e sensibili, per essere più chiari oltre al nome e alla residenza venivano pubblicati liberamente anche i dati della tipologia medica, per la quale le persone venivano poste a trattamento sanitario obbligatorio, a volte anche con commenti tipo: "persona affetta da manifestazioni di ripetuti tentativi di suicidio".
Per questi motivi, e mi sembra il minimo, l'Authority ha fatto oscurare le pagine web di dieci amministrazioni specificando che è anche a carico delle amministrazioni la rimozione degli atti anche dai motori di ricerca.
Ricordiamo a tutti ma soprattutto alle amministrazioni pubbliche che il Codice della privacy, e come se non bastasse anche le linee guida sulla trasparenza on line della P.A., vietano espressamente la diffusione di dati idonei a rivelare lo stato di salute delle persone.
Adesso spetta al garante, e soro Ha promesso che ci saranno, determinare le sanzioni per l'irregolarità.
Per questi motivi, e mi sembra il minimo, l'Authority ha fatto oscurare le pagine web di dieci amministrazioni specificando che è anche a carico delle amministrazioni la rimozione degli atti anche dai motori di ricerca.
Ricordiamo a tutti ma soprattutto alle amministrazioni pubbliche che il Codice della privacy, e come se non bastasse anche le linee guida sulla trasparenza on line della P.A., vietano espressamente la diffusione di dati idonei a rivelare lo stato di salute delle persone.
Adesso spetta al garante, e soro Ha promesso che ci saranno, determinare le sanzioni per l'irregolarità.
Nessun commento:
Posta un commento