L'azienda dichiara che non vi è stato furto di dati, ma ha dovuto ammettere di essere sotto attacco.
Il problema non sarebbe piccolo anzi è molto ampio visto che la stessa società ha dichiarato sotto attacco anche la la piattaforma di archiviazione cloud.
All'azienda non è rimasto che compiere il solito atto chiedere a tutti i suoi utenti di cambiare la password.
Purtroppo un film già visto molte volte, ad esempio nell'ultimo anno anche Linkedin ha avuto lo stesso problema, e come quest'ultima anche la società che gestisce evernote dichiara che non vi è stato furto di dati o di informazioni relativa ai pagamenti on line. Sarà Vero?
La società californiana da poco approdata al mercato europeo funge da «organizer» personale online, dove gli utenti possono archiviare e organizzare dati, video, immagini, pagine web, note e itinerari su un server esterno.
Stiamo parlando di 50 milioni di utenti.
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