Negata agli internauti la libertà di scelta sul browser da utilizzare. Si muove l'unione europea e condanna la microsoft ad una multa di 561 milioni di euro per non aver rispettato l’impegno sottoscritto in precedenza che prevedeva appunto che l'azienda evidenziasse a video il "ballot screnn" per decidere sul browser.
La commissione aveva imposto a microsoft di impostare questa regola ma l'azienda non ha rispettato gli impegni presi in precedenza con Bruxelles.
Il colosso americano non è nuovo alle multe di cui sembra interessarsi poco nonostante il valore. E' si infatti in otto anni microsoft se ne è già viste sanzionare ben quattro per un importo che supera alla grande i due miliardi di euro.
Ritornando al fatto, nel 2009 la commissione aveva chiesto a microsoft di inserire nei propri sistemi operativi la scelta per il singolo utente relativamente al browser, e la compagnia americana aveva scelto di adoperarsi per 5 anni ad inserire i giusti passaggi per tali scelte.
Per dovere di cronaca fu Opera tra i primi a sollecitare la commissione al fine di permettere una scelta libera e consapevole da parte degli utenti internet.
Morale della favola quanto concordato tra la commissione e la microsoft è valso sino all'arrivo del service pack1 di windows seven, dopo l'installazione di quest'ultimo il messaggio è scomparso.
Come sempre dobbiamo registrare una totale mancanza da parte della commissione nei controlli, il fatto infatti non è risaltato alle cronache per un controllo ma per una denuncia. Inutile dire che la microsoft a scaricato tutti sugli ingegneri e si è scusata.
A noi restano le parole del commissario alla concorrenza Joaquin Almunia che ha detto:
«Spero che questo sia di esempio ad altre compagnie su cosa succede se si violano i patti con la Ue».
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